SAPER COMBATTERE PER DIFENDERE SE STESSI E GLI ALTRI
martedì, gennaio 20th, 2009SAPER COMBATTERE PER DIFENDERE SE STESSI E GLI ALTRI
Volete imparare a tirare pugni? Iscrivetevi a un corso di pugilato.
Volete imparare a combattere per strada? Frequentate un buon corso di krav maga.
Noi non vogliamo insegnarvi tecniche per combattere, vogliamo che siate I PADRONI del combattimento. Per strada, sul tatami, su un ring o in ogni situazione della vita, dovrete avere il controllo del vostro corpo e della vostra mente.
Molti degli insegnanti di arti marziali di oggi, sono molto attenti a seguire i loro programmi federali e le regole del loro stile, sfornando un sacco di cinture nere che dopo anni di pratica ancora non si sono mai neanche confrontate con nessuno.
I guerrieri di oggi non sono più i maestri di karate o kung fu che si vedono nei film, ma piuttosto i pugili, i thai boxer, i lottatori del vale tudo, tutti quegli atleti “matti”, che giorno dopo giorno versano sudore e si confrontano con loro stessi ed i loro avversari, sempre meglio allenati e meglio preparati.
Per questo motivo, un’arte marziale in questo secolo deve mettere in condizione chi la pratica di fronteggiare tali guerrieri, deve fornire i concetti necessari per prevenire e risolvere le minacce reali della strada e della delinquenza, deve forgiare il carattere e il corpo in maniera sana ed equilibrata.
Tutto questo, se alla base c’è la passione di farlo, è possibile: attraverso la pratica si impara a conoscere e controllare il corpo, la mente e le proprie emozioni, si cresce con una disciplina che ci prepara ai combattimenti della vita senza mai scadere nella violenza.
Il kung fu nella sua essenza è proprio questo, non un programma, un sistema chiuso, una cintura da conseguire, ma bensì apertura, versatilità, e determinazione.
Il buon combattimento, come la vita, non deve mai essere una prova di forza ma un adattamento continuo e costruttivo di fronte all’imprevedibile
